Ilaria Mergher - Naturopata

​Il Giardiniere e lo Sciamano: Abitare la Salute prima della Malattia

In Cina si diceva che curare una malattia quando si è già manifestata è come scavare un pozzo quando si ha già sete, o fabbricare armi quando la battaglia è già iniziata. È troppo tardi.

NATUROPATIARIFLESSOLOGIA

Ilaria Mergher

4/3/20262 min read

a man riding a skateboard down the side of a ramp
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Il Giardiniere e lo Sciamano: Abitare la Salute prima della Malattia

​C’è un’antica immagine nella tradizione orientale che oggi suona quasi rivoluzionaria: il medico migliore non è quello che cura la malattia, ma quello che la impedisce. In Cina si diceva che curare una malattia quando si è già manifestata è come scavare un pozzo quando si ha già sete, o fabbricare armi quando la battaglia è già iniziata. È troppo tardi.

​Noi, figli dell'urgenza, siamo diventati esperti nell'emergenza. Siamo bravissimi a spegnere incendi, ma abbiamo dimenticato come ci si prende cura del bosco.

​L'illusione del "Tutto o Niente"

​Siamo abituati a pensare alla salute come a un interruttore: ON o OFF. O stai bene e corri, o sei malato e ti fermi. Ma tra la luce piena e il buio pesto esiste un’infinità di sfumature, di penombre, di piccoli segnali che trascuriamo perché "non sono ancora un problema".

​Quella stanchezza che non passa col sonno.

​Quel respiro che resta alto nel petto.

​Quel sapore amaro al mattino.

​Quella tensione alle spalle che consideriamo "normale".

​Nella visione energetica, questi non sono fastidi irrilevanti. Sono sussurri. È il tuo sistema che sta cercando di dirti che l'equilibrio tra lo Yin e lo Yang, tra il dare e il ricevere, tra l'azione e il riposo, si sta incrinando.

​La salute come manutenzione dell'invisibile

​Se la medicina occidentale è spesso una "chirurgia del visibile", la Medicina Cinese è una "coltivazione dell'invisibile". Non aspetta che il ramo si spezzi; guarda come scorre la linfa.

​Prendersi cura di sé quando si sta "bene" non è un lusso o un atto di narcisismo. È un atto di ecologia interiore. Significa:

​Onorare le stagioni: Non possiamo pretendere da noi stessi la stessa energia in inverno (tempo di conservazione) che abbiamo in estate (tempo di espansione).

​Nutrire il Qi: Chiedersi non solo "cosa mangio?", ma "cosa mi nutre?". Quali pensieri, quali ambienti, quali silenzi sto offrendo alle mie cellule?

​Pulire i canali: Permettere alle emozioni di scorrere. Un'emozione trattenuta è un'energia che ristagna, e dove c'è ristagno, prima o poi, compare il dolore.

​Un nuovo patto con noi stessi

​Passare dalla "cura del sintomo" alla "coltivazione della vita" (quello che i cinesi chiamano Yang Sheng) richiede un cambio di paradigma radicale: smettere di considerare il tempo dedicato all'ascolto come tempo perso.

​Non è necessario stravolgere la vita. La vera prevenzione abita nei dettagli: nel modo in cui appoggi i piedi a terra al mattino, nella pausa che concedi agli occhi dopo un'ora di schermo, nel respiro profondo che fai prima di rispondere a una provocazione.

​La salute non è un traguardo da raggiungere, ma un giardino da abitare.

​Non aspettare che il tuo corpo debba urlare per farsi ascoltare. Impara a dialogare con lui quando ancora sussurra. Perché la vera maestria non sta nel riparare ciò che è rotto, ma nel preservare l'armonia di ciò che è vivo.

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